Beethoven... sexy motherfucker
Quando leggo un libro in cui c'è della musica mi viene spontaneo andare subito a cercare i brani citati per ascoltarli insieme ai protagonisti del racconto. Ora ho appena finito di leggere "Kafka sulla spiaggia" di Haruki Murakami e "Chesil Beach" di Ian McEwan, libri in cui musica ha un ruolo significativo e, a quanto pare Beethoven, Mozart e Schubert vanno parecchio di moda...
Haruki Murakami - Kafka sulla spiaggia
Duke Ellington, The Beatles, Led Zeppelin
Radiohead - Kid A
John Coltrane - My favorite things
Prince - Greatest Hits
Prince & The New Power Generation - Sexy motherfucker
Beethoven - Trio dell'Arciduca Op. 97
Mozart - Serenata Posthorn k320
Schubert - Sonata in Re maggiore D850
Ian McEwan - Chesil Beach
Chuck Berry - Roll over Beethoven
Beethoven - Quartetto Razumovsky op.59
Beethoven - Quartetto op.18
Mozart - Sinfonia Haffner n°35 K385
Mozart - Quintetto in Re maggiore K593
Schubert - Quartetto n°15 D887
[commenti (3)] [music, books]
aNobii
Cosa ho scoperto oggi?
Una cosa fantastica: l'equivalente letterario di Last.fm!!
Spero che possiate capire il mio entusiasmo!!!
Se amate leggere probabilmente già conoscete anobii.com (io arrivo sempre ultima!) un sito in cui gli utenti possono inserire i libri che hanno letto, ordinarli per data, recensirli, dar loro un voto, confrontare la propria libreria con quella degli altri iscritti e scoprire nuovi libri e autori.
Non male no? Io mi sono appena iscritta ed è tutto il giorno che invece di lavorare cerco di ricordarmi i libri che ho letto per inserirli nel mio database.
Il mio boss non sarà troppo contento ma io siiiii! 
PS: Qui c'è il mio link ovviamente!
[commenti (5)] [books, geek life]
Effe
E' una sera lontana, di circa quattro anni fa.
Sono su Slsk e sto browsando inorridita il disordinatissimo share di un altro user.
Trovo una canzone che si intitola David Y Claudia dei Los Planetas. Io odio la musica spagnola ma quel pezzo ha il mio nome e lo metto in download.
L'altro user se ne accorge e mi chiede perchè ho scelto quella canzone che sto scaricando.
Io dico: perchè si chiama come me.
E lui: ciao claudia, io mi chiamo francesco.
E io: veramente io mi chiamo david. (cercando di fare la spiritosa)
E lui: non fa nulla, ammiro lo stesso la tua felinità.
Da allora siamo diventati amici, amici virtuali ma pur sempre amici.
Mi ha raccontato di essere uno scrittore, e in tutti questi anni ho sempre ricevuto per email brani di racconti che prendevano forma un po' alla volta: storie di musica, storie d'amore, di vite sprecate o annoiate, storie che mi hanno fatto sorridere e mi hanno commosso.
Ora quelle storie sono raccolte in un libro.
Mi piace pensare che in quei personaggi ci sia anche un po' di me ma soprattutto trovare il mio "nome" nei ringraziamenti è stata davvero una sorpresa emozionante.
E questo post è per ringraziare Effe della sua amicizia. 
L'estate in cui il Bari comprò Joao Paolo
di Francesco Marocco
[La Meridiana 2006]
[commenti (4)] [books, words]
weekend news
Qualche segnalazione interessante per il weekend:
Andrea Diletti sta portando avanti da qualche tempo un progetto decisamente utile per tutti quelli che fanno e/o amano la musica indipendente.
Musica Ribelle è un'iniziativa che mira a promuovere le band emergenti italiane bypassando le case discografiche e rivolgendosi direttamente al pubblico grazie all'aiuto di webcommunity, webzine e web radio.
http://www.andreadiletti.it/ribelle.html
I DAMIEN* sono una power-pop band da pesaro davvero interessante.
Probabilmente molti di voi ne avranno già sentito parlare. perchè sono in circolazione già da qualche anno. Ora Enrico Boccioletti, Ernesto Marchetti e Damiano Simoncini, chitarra, basso e batteria, stanno registrando nuovo materiale. Nel frattempo qui potete ascoltare alcuni loro brani, ne vale la pena.
http://myspace.com/rockdamien
Infine se siete a Bari o dintorni e siete alla ricerca di novità letterarie interessanti, vi consiglio di non mancare alla presentazione del libro
L'estate in cui il Bari comprò Joao Paolo
di Francesco Marocco
[La Meridiana 2006], sono certa che sentiremo parlare molto di lui.
Intervengono anche Goffredo Fofi e Alessandro Piva.
LUNEDI’ 30 OTTOBRE ORE 19:00
Librerie Laterza, Bari
[commenti (5)] [music, books]
COLPI DI FULMINE: #3
Stavolta si tratta di un colpo di fulmine letterario.
Il mio colpo di fulmine letterario in effetti risale all'estate scorsa, quando, in vacanza, ho scovato in una piccola libreria al mare "Le particelle elementari" di Michel Houellebecq che conoscevo solo per la sua fama controversa.
Se ne parlo ora è perchè ho appena finito il suo ultimo romanzo:
"La possibilità di un'isola"
Houellebecq non è sicuramente un autore facile da digerire. O si ama o si odia.
Questa è la cosa che mi capita di sentire più spesso su di lui ed è totalmente vera.
Che sia maschilista, misogino, un po' nazista... anche questo è tutto vero! Ma è anche estrememente lucido e innegabilmente realista quando descrive la nostra società e la razza umana.
Qui il tema è la clonazione dell'uomo al fine di ottenere l'immortalità, una vita che si perpetua di clone in clone liberata progressivamente da sofferenze fisiche, desideri, ansie e passioni, alla ricerca della felicità eterna.
Purchè ci si metta d'accordo sul significato di "felicità"...
"Talvolta fra due masse nuvolose, si liberava un leggero spazio attraverso il quale si potevano scorgere il sole o le costellazioni; era il solo evento, l'unica modificazione nello scorrere dei giorni; l'universo era racchiuso in una sorta di bozzolo o di stasi, abbastanza vicina all'immagine archetipica dell'eternità. Come tutti i neoumani, ero inaccessibile alla noia: ricordi ristretti, fantasticherie vane occupavano la mia coscienza distaccata e fluttuante. Ero tuttavia assai lontano dalla gioia e anche dalla vera pace; il solo fatto di esistere è già una sciagura."
Quest'ultimo romanzo è abbastanza complesso e forse Houellebecq mette un po' troppa carne al fuoco ma è comunque molto appassionante e, stranamente forse per lui, lascia spazio anche alla speranza e alla possibilità di trovare una ragione di vita.
"Non volevo diventare un automa, ed era ciò, questa presenza reale, questo sapore della vita viva, come avrebbe detto Dostoevskij, che Esther mi aveva restituito. Perchè mantenere funzionante un corpo che non viene toccato da nessuno? E perchè scegliere una bella camera d'albergo se ci si deve dormire da soli? Dopo tanti altri alla fine vinti malgrado i loro sogghigni e le loro smorfie, non potevo che inchinarmi: immensa e stupenda era la potenza dell'amore. Davvero!"
Michel Houellebecq "La possibilità di un'isola" [Bompiani 2005]
Per le recensioni dei lettori: www.internetbookshop.it Buona lettura!!! 
[commenti (4)] [books]
Per cosa si uccide
Lo scorso luglio sono andata in libreria a fare la scorta di libri per le vacanze e fra i tanti il mio libraio di fiducia mi ha consigliato:
Gianni Biondillo
Per cosa si uccide
[Guanda 2004]
L'ho comprato non tanto convinta, stava lì nel mucchio e ho pensato "prima o poi lo leggerò".... poi è rimasto per mesi su uno scaffale a prendere polvere... poi il momento è arrivato!
In questi giorni che sono stata a casa con l'influenza l'ho letto tutto d'un fiato!!
Mi sono persino rammaricata di aver aspettato tutto questo tempo a leggerlo perchè è davvero un bel romanzo, la lettura estiva ideale, un po' disimpegnata ma intelligente.
Il protagonista è il classico poliziotto demotivato e stanco, afflitto da 820832429 problemi personali, attorno al quale ruotano una serie di personaggi minori, forse anch'essi abbastanza stereotipati ma pur sempre perfettamente inseriti nell'ingranaggio narrativo.
Le diverse storie si snodano nell'arco di un anno a Milano anzi, a Quarto Oggiaro e gli intrecci sono sicuramente avvincenti; a tratti si ride anche di gusto, si sente che Biondillo scrive anche sceneggiature per fiction...
Insomma, certo non vincerà il premio Nobel ma è sicuramente un romanzo avvincente e divertente.
Consigliato se vi piacciono i romanzi di Camilleri.
"Noi diamo a un poker servito in mano un valore di unicità ma in realtà ogni combinazione che ci può servire il mazziere ha la stessa probabilità che ci capiti fra le mani di un poker servito. E' il valore che diamo alle carte che ci fa credere che esista una differenza"
[commenti (4)] [books]
Il signor Valéry
Girando per librerie x i soliti regali natalizi mi sono imbattuta in questo volumetto contenente 25 storielle surreali che hanno per protagonista un ometto decisamente eccentrico... ma come tutti sanno... a volte la follia nasconde delle grandi verità!
Gonçalo M. Tavares - Il Signor Valéry [Guanda 2005]
Il chiodo
Il signor Valéry conosceva persone arroganti e non gli piacevano.
Per il signor Valéry, arrogante era la persona che si riteneve migliore del suo compito: che questo fosse servire a tavola, scrivere o dipingere un quadro.
Il signor Valéry spiegava: "Conosco persone che camminano per strada come se facessero un favore all'atto di camminare.
E' pericoloso ritenersi superiori ai nostri compiti" spiegava il signor Valéry.
"Se il nostro compito è fissare un chiodo nella parete e se ci ritaniamo più intelligenti di questo compito, corriamo il rischio di mancare il chiodo, prendendo in pieno il nostro dito. Ma non ci possiamo neanche considerare meno intelligenti del compito, poichè, per inibizione, corriamo il rischio di mancare un'altra volta il chiodo e così prendere di nuovo in pieno il nostro dito."
"Per questo " concludeva il signor Valéry "io mi considero in qualunque situazione, allo stesso livello del compito. Non sono il suo capo, né il suo dipendente. Io e il mio compito siamo cose con uguale intelligenza che in un determinato momento condividono il Destino. Solo questo."
Il signor Valéry, dopo questa dissertazione filosofica, rimase senza fiato, da quanto era felice.
[commenti (1)] [books]
COUNTER




















