Stretch out and wait
THE SMITHS - Stretch out and wait [The world won't listen 1986]
On the high-rise estate What's at the back of your mind ?
Oh, on a three-day debate On a high-rise estate
What's at the back of your mind ?
Two icy-cold hands conducting the way
It's the Eskimo blood in my veins
Amid concrete and clay And general decay
Nature must still find a way
So ignore all the codes of the day
Let your juvenile influences sway
This way and that way
This way, that way
God, how sex implores you
To let yourself lose yourself
Stretch out and wait
Stretch out and wait
Let your puny body, lie down, lie down
As we lie, you say
As we lie, you say
Stretch out and ...
Stretch out and wait
Stretch out and wait
Let your puny body lie down, lie down
As we lie, you say : Will the world end in the night time ?
(I really don't know)
Or will the world end in the day time ?
(I really don't know)
And is there any point ever having children ?
Oh, I don't know
What I do know is we're Here and it's Now
So ... stretch out and wait
Stretch out and wait
There is no debate, no debate, no debate
How can you consciously contemplate
When there's no debate, no debate ?
Stretch out and wait
Stretch out and wait
Stretch out and wait
Wait
Wait
Wait
Wait
Oh ...
[commenti (1)] [music, lyrics, visions]
MY CURSE
AFGHAN WHIGS - My Curse [Gentlemen 1993]
You hurt me baby I flinch so when you do
Your kisses scourge me Hyssop in your perfume
Oh, i do not fear you
And slave i only use
As a word to describe the special way i feel for you
You look like me And i look like no one else
We need no other As long as we have ourselves
But i won't cry about it
Every time you get obsessed Every time i came undressed
All ugly thoughts are gone I'm sure we'll all be friends
I'll try to break your back You'll try to make amends
Curse softly to me baby And smother me in your love
Temptation comes not from hell but from above
And there's blood on my teeth When i bite my tongue to speak
Zip me down, kiss me there I can smile now
You won't find out ever
Hurt me baby I flinch so when you do
Your kisses scourge me Hyssop in your perfume
Oh i do not fear you
And slave i only use as a word to describe
The way i feel when i'm with you
If i have to lie about it everytime i came undressed
[commenti ] [music, lyrics, visions]
dazed and CONFUSED
Venerdi sera, San Lorenzo: uno dei tanti locali dove suonano dal vivo gruppetti alternativi di indie rock.
Decidiamo di entrare ma non conosciamo la band così chiediamo alla ragazza alla cassa:
- che genere fanno?
- uhm... rock'n'roll
- come scusa??
- rock'n'roll!
rock'n'roll???? piuttosto sconcertata cerco di darmi un contegno per non ridere... non sentivo dire rock'n'roll dall'ultima esibizione di little tony in tv!!
Entriamo comunque fiduciosi e bevo qcs mentre aspettiamo che il gruppo inizi a suonare.
Un tipo piuttosto strano mi attacca bottone al bar così colgo l'occasione per chiedere anche a lui:
- che musica fanno?
e lui, serio:
- rock indiano....
Eeeehhh??!!? 
ma è una candid camera o c'è davvero gente così?!?
[commenti (1)] [music, words]
LA MIA STELLA
THE GUTTER TWINS - ALPHEUS, ROMA 23 Aprile 2008
C'è poco da girarci intorno... per me Greg Dulli è il dio del sesso!
Quando l'ho visto per la prima volta nel video di Gentlemen, bello come il sole, con lo sguardo fiero e il sorriso beffardo sono rimasta folgorata e la sua voce inconfondibile, stupenda e assolutamente erotica è diventata la mia ossessione e la mia schiavitù.
Incomprensibilmente sono poche le persone che la pensano come me ma non importa. Ieri sera all'Alpheus si esibivano i Gutter Twins, la nuova banda di Dulli e Mark Lanegan. Niente da togliere all'ex Screeming Trees, un mito anche lui ma, ovviamente, io ero lì per ascoltare la voce di Greg.
Al suo arrivo sul palco l'emozione è grande, un misto di gioia e delusione mi assale, come rivedere un vecchio amore che col tempo si è lasciato andare trasformandosi nella sua versione "quadro di Dorian Gray". Il ricordo di quando era nel pieno del suo splendore, mi provoca un moto di rimpianto per come è adesso, bolso e appesantito, probabilmente (s)fatto di droghe e alcol. Ma nei suoi occhi c'è sempre lo stesso sguardo spavaldo e, quando sorride, sulle sue labbra si disegna un ghigno irresistibile e per tutto il concerto sono assolutamente rapita dal suo magnetismo e non riesco a staccargli gli occhi di dosso.
Si muove sul palco come un animale, sicuro di se, incurante dei suoi 130 kg (a occhio e croce...) e man mano che il concerto entra nel vivo Greg si scioglie lasciandosi andare. Il suo spirito si libera dal peso di un involucro ingombrante e la sua voce, sputata a forza fuori dall'anima, è talmente sexy che sarebbe capace di trasformare in puttana anche la più casta delle vergini.
Una discesa all'inferno, fra passione e abisso, i brani dell'album si susseguono uno dopo l'altro, ancora più belli che sul disco, come liberati e ingigantiti dalla presenza del pubblico: Stations apre il concerto e poi God's children, All misery e tutte le altre dell'album. Mark Lanegan al centro della scena è immobile e solido al suo microfono, come una roccia. Ed Harcourt, che ha aperto la serata, dà una mano alle tastiere mentre Greg fuma una sigaretta dietro l'altra, e la sua mole si sposta sul palco stagliandosi fra il fumo e le luci alle sue spalle. Si muove, balla, tiene il palco praticamente da solo e la sua voce è puro sesso, mescolato a energia, forza disperazione, desiderio... c'è tutto. E' come un turbine che trascina qualsiasi cosa con se, così che non rimane più niente a parte LUI: l'artefice di queste emozioni.
"We are all in the gutter, but some of us are looking at the STARS."
Oscar Wilde
FOTO: http://www.flickr.com/photos/jaguattina
VIDEO: http://www.youtube.com/user/jaguattina
THE GUTTER TWINS - ALPHEUS, ROMA 23 Aprile 2008
Stations
God's children
All misery
Live with me
Seven stories
Idle hands
Bete noire
Down the line
I was in love with you
St. James
Spanish doors
Eat a peach
Front street
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Papillon
Hit the city
King only
Meth blues
Number 9
[commenti (4)] [music, live, alternative, tour dates, rock, music reviews, indie]
SING AGAIN
L'album di Chris Walla, chitarrista dei Death Cab for Cutie è bellissimo!!
In attesa di Narrow Stairs che uscirà a maggio non faccio che ascoltare Field Manual, il suo primo album solista uscito ormai da 3 mesi. A proposito.... penso che ormai tutti sappiano che la versione di Narrow Stairs che si trova in rete è un falso
Peccato, per un paio di giorni ci ho creduto anch'io, invece si tratta di una band tedesca, i Velveteen. Il loro album, Home Waters, comunque non è niente male e sembrano davveri i DCFC.
A quanto pare però è stato solo un pesce d'aprile, QUI tutti i dettagli.
PS.
Stamattina su Repubblica c'è un articolo su SOKO, artista francese
di cui io ho parlato circa un anno fa... Buongiorno!!! 
http://www.myspace.com/chriswalla
http://www.myspace.com/velveteenmusic
http://sokomusic.com/ill-kill-her/
[commenti (2)] [music, alternative, visions, indie]
Beethoven... sexy motherfucker
Quando leggo un libro in cui c'è della musica mi viene spontaneo andare subito a cercare i brani citati per ascoltarli insieme ai protagonisti del racconto. Ora ho appena finito di leggere "Kafka sulla spiaggia" di Haruki Murakami e "Chesil Beach" di Ian McEwan, libri in cui musica ha un ruolo significativo e, a quanto pare Beethoven, Mozart e Schubert vanno parecchio di moda...
Haruki Murakami - Kafka sulla spiaggia
Duke Ellington, The Beatles, Led Zeppelin
Radiohead - Kid A
John Coltrane - My favorite things
Prince - Greatest Hits
Prince & The New Power Generation - Sexy motherfucker
Beethoven - Trio dell'Arciduca Op. 97
Mozart - Serenata Posthorn k320
Schubert - Sonata in Re maggiore D850
Ian McEwan - Chesil Beach
Chuck Berry - Roll over Beethoven
Beethoven - Quartetto Razumovsky op.59
Beethoven - Quartetto op.18
Mozart - Sinfonia Haffner n°35 K385
Mozart - Quintetto in Re maggiore K593
Schubert - Quartetto n°15 D887
[commenti (3)] [music, books]
STACY CLARK - Apples & Oranges

L’album di esordio di Stacy Clark, "Apples & Oranges", scivola nel cuore in modo naturale e diretto, senza sovrastrutture inutili. Gli arrangiamenti sono essenziali e misurati ma non manca niente, le atmosfere folkeggianti strizzano l'occhio a soluzioni contemporane con l'uso di parti elettroniche che giocano con la sua voce limpida e intensa.
cold wind blows
i can't smile between when you talk about me
everything in this world looks upside down
when staring out the window”
1. Matter of Time
2. Closer
3. Won't Let You
4. Hello Again
5. Peppermint Patties
6. Empty Bottles
7. Unusual
8. You Make It Worse
9. Recluse
10. Say What You Want
11. Strange
[commenti (1)] [music, folk, alternative, music reviews]
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