FEEL THE SUN
Continua a piovere nonostante manchino pochi giorni alla primavera.
Oggi il cielo era di un grigio uniforme, come vernice. Nessuno spiraglio di sole.
Ma non importa, c'è sempre la musica per illuminare le mie giornate e quest'ultima raccolta fa il suo dovere alla perfezione.
Buon ascolto! 

FEEL THE SUN
Springtime Melodies for a Healing Heart
01 - Disco Drive . It's a Long Way to the Top
02 - The Victorian English Gentlemens Club . Such A Chore
03 - The Magnetic Fields . Please Stop Dancing
04 - School of Language . Rockist Part 2
05 - Slut . If I Had A Heart
06 - Girls in Hawaii . Road to Luna
07 - matt pond PA . Honestly
08 - Nada Surf . Weightless
09 - Tram . Nothing Left To Say
10 - Chris Garneau . Baby’s Romance
11 - Jon Hopkins . Searchlight
12 - Burial . Shell of Light
13 - Radiohead . Weird Fishes Arpeggi
14 - Raz Ohara And The Odd Orchestra . Kisses
15 - Sébastien Tellier . Manty
16 - Stateless . Down Here
17 - Goldfrapp . Road to Somewhere
18 - Tindersticks . Feel The Sun
19 - Malcom Middleton . Week Off
20 - Hayden . Barely Friends
21 - Sia . Soon We'll Be Found
[commenti (5)] [music, folk, alternative, rock, pop , electronic, indie, instrumental, jag compilations]
Manchild

And every time you crave for me i'm, here
And anything you hunger for I'll share
And I will be quietly standing by
While slowly I am dying inside
Hold me in your arms
And let me be the one who can feel
Like I am a child in love
Every time I talk to you you're down
And every time you need a laugh I'm around
And when you forget Im here I'm not
It isn't really me that you forgot
Hold me in your arms
And let me be the one who can feel
Like I am a child in love
Whisper now
And tell me how you'll watch me
And tell me somehow I'm gonna be alright
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Eels – Manchild [Beautiful Freak - Dreamworks 1996]
http://www.eelstheband.com/
[commenti (2)] [music, lyrics, alternative, pop , indie]
ENON - Grass Geysers...Carbon Clouds

Il rumore delle unghie sulla lavagna fa rabbrividire chiunque ma è un fastidio misto a piacere.
‘Grass Geysers...Carbon Clouds’ provoca più o meno la stessa sensazione.
A quattro anni di distanza da ‘Hocus Pocus’, John Schmersal (chitarra, tastiere e voce), Toko Yasuda (basso e voce) e Matt Schulz (batteria), tornano a incidere per la Touch and Go e sono più agguerriti e determinati che mai.
Come un treno, gli Enon stavolta sanno esattamente qual è la loro direzione, si muovono su binari ben tracciati e, senza sbandamenti o esitazioni, vanno dritti al bersaglio.
I 12 brani sono quasi tutti brevissimi e colpiscono come uno schizzo di acido sulla pelle: una miscela urticante e rugginosa fatta di voci e chitarre altamente corrosive ('Dr. Freeze').
Un disco asciutto e senza sbavature che mantiene quello che promette: le melodie dei brani pop vengono scosse da cacofonie improvvise e il muro si suono di sgretola appena prima di trasformarsi in rumore.
Toko Yasuda modula la sua voce in modo incredibilmente vibrante passando dai toni seducenti di lolita giapponese ai graffianti duetti con John Schmersal, nei brani in cui i 2 cantano insieme: nella martellante 'Mr. Ratatatatat' o nella fulminea ‘Those Who Don’t Blink’ che non lascia un attimo di respiro.
Electro-punk e noise-pop per una scarica di adrenalina pura, direttamente in vena.
Chi si aspetta energia e divertimento non rimarrà certo deluso!
Similar: Spoon, Blonde Redhead, The Fiery Furnaces
ENON - Grass Geysers...Carbon Clouds [Touch and Go, 2007]
Mirror On You
Colette
Dr. Freeze
Sabina
Peace Of Mind
Law Of Johnny Dolittle
Those Who Don’t Blink
Pigeneration
Mr. Ratatatatat
Paperweights
Labyrinth
Ashish
[commenti (7)] [music, pop , music reviews, noise, indie, electro-punk]
Micro Reviews
STEPHEN FRETWELL
Man on the Roof
Stephen Fretwell, cantautore inglese, ha da poco pubblicato per la Polydor “Man on the Roof”, il suo secondo album. Fretwell non è forse famosissimo qui in Italia ma ha già fatto da support per gruppi come Travis, Elbow, Athlete, Keane e KT Tunstall. Per sua stessa ammissione però la sua influenza principale è Bob Dylan e la sua musica in effetti gli deve molto. Il suo nuovo album è composto da dreamy ballads fra l'indie e il folk, interpretate con una voce da crooner navigato. Testi agrodolci e vagamente malinconici, fanno di quest'album una piccola perla.
Traccia consigliata: Now (che mi ricorda tantissimo "I'll stand by you" dei Pretenders)
http://www.stephenfretwell.com/
http://www.myspace.com/stephenfretwell
CLUB 8
The Boy who couldn't stop dreaming
Paese di provenienza: Svezia. Etichetta: Labrador. Già questo potrebbe bastare a inquadrare i Club 8 che ci regalano il loro sesto album "The boy who couldn't stop dreaming". Il duo, formato da Karolina Komstedt e Johan Angergård (che fra l'altro è anche uno dei fondatori della Labrador), attivi fin dal 1995, da ben 4 anni non pubblicavano nulla a causa di progetti paralleli di Johan ma ora sono tornati e ci incantano con melodie eteree e leggere, 12 pezzi di puro indie pop, semplici e delicati, fatti di chitarre scintillanti in bilico fra i Cardigans e i Sundays.
Un album leggero e frizzante che si fa amare immediatamente, da fischettare in queste giornate di sole autunnale.
Traccia consigliata:Whatever You Want
L'MP3 è liberamente scaricabile dal sito della Labrador QUI
http://www.myspace.com/club8
TURIN BRAKES
Dark on Fire
Quarto album per i Turin Brakes, uscito il 17 settembre scorso per la virgin e prodotto da Ethan Johns (Kings Of Leon e Ray Lamontagne fra gli altri)
Sono sicuramente cresciuti musicalmente Olly Knights e Gale Paridjanian nel corso degli anni, da quando, nel 2001, si eressero a paladini del New Acoustic Movement e sono più sicuri di sè lasciando molto più spazio a sonorità elettriche piuttosto che acustiche. Chitarre sfrontate e cristalline si fanno largo fra le bellissime melodie che hanno sempre caratterizzato la loro musica rendendo alcuni pezzi davvero splendidi: Last chance e For the Fire (fra tutte le mie preferita) Timewaster o il singolo Stalker. Ottima prova, impeccabile e senza sbavature.
Traccia consigliata: Last Chance
http://www.myspace.com/turinbrakes
http://www.turinbrakes.com
THE TWANG
Love it When i Feel Like This
Mentre in inghilterra The Twang vengono osannati dalla critica e in particolare dal NME qui da noi non se li fila quasi nessuno. Siamo solo più obiettivi o siamo invece un po' stufi delle solite sonorità? Certo è che il loro è un sound tipicamente inglese, piuttosto classico, in cui a tratti riesco a sentire anche i primi U2 o gli Smiths. Il loro album di debutto Love It When I Feel Like This è un album compatto, molto suonato, basato su chitarre decise e taglienti e un'alternanza di pezzi epici e scanzonati. La voce ruvida e inconfondibile di Phil Etheridge è la caratteristica principale del gruppo insieme a una grande energia che esplode prepotentemente in tutti i brani. Il problema forse è che nel complesso l'album risulta un po' troppo unifome e prolisso e, nonostante le potenzialità ottime della band, perde in freschezza e spontaneità.
Traccia consigliata: Got Me Sussed
http://www.myspace.com/thetwang
http://www.thetwang.co.uk/
[commenti (2)] [music, folk, rock, dreamy, pop , music reviews, indie]
COUNTER




















